QUESTO NON È UNO SMARTPHONE
Promuovere la lettura è diventata una causa persa?
Ce lo domandiamo da tempo noi di People e se lo chiedono gli autori qui interpellati per offrire spunti e riflessioni sull'importanza dei libri e sugli effetti che l'uso prolungato dello smartphone produce sulla qualità della nostra vita – e, aggiungiamo, sulla qualità della nostra democrazia.
Un manifesto civile, infinitamente più economico ma assai più prezioso di uno smartphone, per chi crede che tornare a leggere, anche e soprattutto di questi tempi, sia l'atto politico più necessario e più urgente di tutti.
«C’è chi dice che la democrazia di massa è nata solo grazie a questa invenzione. E ora che la democrazia è in declino, non vogliono più che la usiamo – di nuovo, sarà un caso? Forse è anche per questo che la lettura (ah, già, mi ero scordato di dirvelo, questa invenzione si chiama così!) spaventa un po’, sotto sotto. Perché è silenziosa ma non passiva. Da fuori sembra che non succeda niente: una persona ferma, due occhi bassi, ogni tanto una mano che gira pagina. Ma dentro è in corso una sommossa.»
A cura di Giuseppe Civati
Con i contributi di Emma Cori, Paolo Cosseddu, Anna Dalton e Francesco Foti















