Gli uccelli ci spiano (cit.),e forse anche il tuo PC

Secondo numero di Bolle di Ossigeno – grazie per la calorosa accoglienza che ci avete riservato -, ma prima di tutto, un’avvertenza: se state leggendo la newsletter della nostra rivista su un personal computer, forse siete spiati dai russi. In particolare, se come antivirus usate Kaspersky. La questione circola da un paio di settimane, non esattamente da quando è iniziata l’invasione dell’Ucraina, ma in particolare da quando sono partite le sanzioni che hanno – sintetizzando – lo scopo di isolare i russi dal resto del mondo. Qualcuno, in particolare su Twitter, ha sollevato dubbi sull’opportunità di continuare a usare il famoso antivirus, in quanto potrebbe essere “dirottato” maliziosamente per far danni o raccogliere informazioni. Gli esperti hanno accolto questo allarme con molte perplessità, per non dire di chi l’ha liquidata come una baggianata bella e buona, e in effetti ci sono ragioni tecniche – che non affronteremo in questa sede - per cui questo pericolo appare un po’ improbabile. Nel frattempo, però, il Garante della Privacy ha aperto un’istruttoria per “verificare il trattamento dei dati degli italiani”. Vedremo quali saranno i risultati, ma a esser sinceri sembra essere più una mossa mediatica – quindi non molto adatta a un’authority – che altro. Piuttosto, c’è tutto un mondo di fornitori di licenze e servizi online che interessano aziende e interessi importanti, a cui forse sarebbe meglio dare la precedenza. Tutto ciò premesso, se credete nei complotti o anche solo siete paranoici, beh, noi ve l’abbiamo detto.

Sempre a proposito di infodemia embedded e guerresca, intanto che il conflitto è sembrato affondare sul campo invece di risolversi con un Blitzkrieg, è stata la settimana dell’inizio di qualche prudente trattativa. È ancora presto per capire se son rose, ma è un inizio. Parallelamente, cresce la mediatizzazione del Presidente ucraino, anche in modo francamente squilibrato. Qui pensiamo che l’Ucraina, al netto di tutte le analisi, sia il Paese aggredito e che la Russia sia l’aggressore, e soprattutto è il popolo ucraino ad essere la vittima di quanto sta succedendo, ma la trasformazione in una sorta di idolo pop di un capo di Stato, ancor più in una situazione pericolosa come questa, ci sembra insensato. Evidentemente così non la pensano a La7, visto che il suo direttore Andrea Salerno giusto ieri ha annunciato di aver acquisito i diritti per trasmettere “Servant of the people”, la famosa serie televisiva in cui Zelensky interpreta il ruolo di presidente che sarebbe poi finito per ricoprire nella realtà. Malgrado il titolo che richiama la nostra casa editrice, per noi quest’operazione è un grosso boh. Molto, molto, molto, molto grosso.

Infine, non per ripeterci rispetto ai temi della scorsa settimana – ma del resto questo passa il convento mediatico al momento – torniamo sul tema del caro prezzi energetico per segnalare un redivivo Ministro Cingolani. Il quale, dal suo fanciullesco mondo fatto di frutta candita, ha commentato i rialzi parlando di “truffa”. Cingolani ci appassiona – si fa per dire - sin dal suo insediamento, per il suo amore nei confronti di un nucleare che non esiste nemmeno nei fumetti, per il suo costante impegno critico nei confronti delle rinnovabili, per essere insomma capitato in un momento storico che per varie ragioni poteva costituire l’occasione perfetta per spingere sulla transizione ecologica salvo che lui invece vuole fare l’esatto opposto e parla solo di trivelle e di carbone. Che se ci pensate è piuttosto incredibile. E lo è altrettanto commentare il caro benzina come farebbe il verduriere mentre ci sta pulendo i carciofi. Come se non fosse il Ministro, come se il suo compito non fosse quello di fare-qualcosa, ma di lamentarsi come se se ne dovesse occupare qualcun altro. E infatti, sarebbe meglio.