LA DANZA DEL PAVONE
Liberale e reazionario. Anticlericale e baluardo del cristianesimo. Europeista e antesignano del sovranismo. Russofobo e burattino di Mosca. Sono innumerevoli le giravolte che hanno segnato la quasi quarantennale traiettoria politica di Viktor Orbán. Il quale, come un camaleonte, ha saputo adeguarsi al vento del cambiamento che soffiava in Europa, dal crollo del comunismo alla crisi delle democrazie liberali. Tuttavia, proprio mentre il ritorno di Trump alla Casa Bianca e l’ascesa dell’estrema destra nel Vecchio Continente sembrano sancire la sua vittoria ideologica, Orbán si riscopre più debole che mai. In Europa, dove rema contromano sul fronte Ucraina, e in Ungheria, dove dopo sedici anni al potere parte da sfavorito alle elezioni di primavera 2026. Ma Orbán ha ancora tante carte da giocare. E un’eredità da lasciare: il Grande Reset, che punta a ridisegnare il volto dell’UE. Da Budapest a Bruxelles, un viaggio nell’Europa del sogno e del disincanto, sulle orme di uno dei leader che più l’hanno incarnata.
«Il fascismo del XXI secolo non brandisce il manganello né l’olio di ricino, ma veste i panni di oligarchi in doppiopetto che usano il diritto come arma per porsi al di sopra della legge. È un regime che si para dietro una parvenza di libertà per imporre la tirannia della maggioranza, dimostrando che per uccidere una democrazia basta svuotarla.»
Alessandra Briganti è giornalista nella sede di corrispondenza dell’Ansa a Bruxelles. Dopo la laurea in Relazioni internazionali all’Università la Sapienza di Roma, consegue un master in European Interdisciplinary Studies al College of Europe di Natolin, a Varsavia. Dopo una parentesi nei Balcani occidentali, inizia a lavorare come giornalista. Scrive per il manifesto, il Venerdì di Repubblica, Domani, Avvenire e InsideOver, occasionalmente anche per Wired Uk e Le Grand Continent. A Bruxelles continua a occuparsi di Europa centro-orientale, Balcani occidentali e allargamento, con uno sguardo rivolto all’ascesa della destra sovranista nell’Unione Europea. La danza del pavone è il suo primo libro.















