DA RIVOLUZIONARIO PROFESSIONALE A SINDACO
[libro in pre-ordine]
Enrico Bonfanti (1901–1964) ha attraversato il Novecento dalla parte di chi non si rassegna. Operaio varesino, comunista e libertario, fu uno di quei “rivoluzionari professionali” che pagarono la propria fede politica con il carcere, il confino e l’esilio. Inseguito dal fascismo, costretto a fuggire in Svizzera e in Francia, combatté in Spagna in difesa della Repubblica e, tornato in Italia dopo un secondo soggiorno a Ventotene, partecipò alla Resistenza. All’indomani della Liberazione, il Comitato di Liberazione Nazionale lo chiamò a guidare Varese come primo sindaco della città libera. Deposta la divisa del militante clandestino, si confrontò con le macerie materiali e morali della guerra, cercando di traghettare la città verso la pace e la democrazia. Questo libro ricostruisce la parabola di un uomo e di una stagione, segnata dal difficile passaggio dalla rivoluzione al governo.
«Bonfanti è l’esempio di una vita vissuta intensamente che, senza alcuna retorica, può essere di esempio e sprone per quanti, nella grave crisi politica del presente, non hanno perso la voglia di lottare per affermare i valori alti che hanno animato quei combattenti per la libertà e che sono parte integrante della Costituzione nata dalla Resistenza.»
Dalla prefazione di Rocco Cordì, presidente della sezione ANPI “Claudio Macchi” di Varese
Enzo R. Laforgia (1961) scrive di storia contemporanea. Si è occupato, in particolar modo, di storia del Movimento di Liberazione, dei rapporti tra cultura italiana e colonialismo, di organizzazione della cultura in età fascista. Su questi temi ha condotto numerosi studi, pubblicati in volume e in riviste sia in Italia che in Francia. Nel 2025 è uscito per People il suo Quando il fascismo dettava la dieta. La propaganda a tavola, tra sovranità alimentare e autarchia.















