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LA STESSA LOTTA, LA STESSA RAGIONE

LA STESSA LOTTA, LA STESSA RAGIONE

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Riccardo Noury – portavoce di Amnesty Italia – raccoglie con grande partecipazione emotiva frangenti di vite di 27 donne, che punteggiano una mappa di impegno. Ciascuna di loro si è trovata a scegliere di non piegarsi alla prevaricazione, alla violenza, alla negazione dei diritti di base: la casa, la libertà di espressione, l’uguaglianza, la giustizia. Le loro sono testimonianze di attivismo coraggioso, eroico e drammatico, che attraversano tutto il mondo. E in tutto il mondo stanno a ricordarci quanto la Dichiarazione dei diritti umani sia rimasta inattesa e inapplicata in misura sconcertante. Dal Perù al Myanmar, dalla Siria all’Uganda, dalla Francia alla Svizzera un filo rosso le collega: da Sarah in Egitto – la prima presentata – a Sara in Italia – che chiude la raccolta –, si sono fatte carico della responsabilità e del rischio di opporsi all’ingiustizia del potere. Queste sono le loro storie.

 

I proventi derivanti dai diritti d’autore saranno, per volontà dell’autore stesso, devoluti ad Amnesty International.

 

Riccardo Noury è portavoce di Amnesty International Italia, organizzazione non governativa per la difesa e la promozione dei diritti umani di cui fa parte dal 1980. È autore, coautore e curatore di numerose pubblicazioni, in particolare sui temi della tortura e della pena di morte. Ha curato Non sopportiamo la tortura (Rizzoli 2001) e le edizioni italiane del Rapporto annuale di Amnesty International dal 2003. Ha tradotto e fatto pubblicare in Italia un’antologia di poesie scritte dai detenuti di Guantánamo (Poesie da Guantánamo, Edizioni Gruppo Abele 2008). Con Luca Leone ha scritto Srebrenica. La giustizia negata (Infinito Edizioni 2015). Di recente ha pubblicato l’e-book La testa altrove. Diario dall’isolamento al tempo della pandemia (Infinito Edizioni 2020). Scrive di diritti umani su due blog ospitati dal Corriere della Sera e dal Fatto Quotidiano. Collabora con i portali Articolo 21, Focus on Africa e Pressenza.